I lavori eseguiti nella propositura di Santo Stefano a Capraia Fiorentina hanno restituito alla chiesa, anche se solo in parte, l’aspetto che aveva originariamente.
Sono stati eseguiti lavori di restauro sugli affreschi della cappella battesimale e dei due altari laterali della parete di destra; mentre gli altari di sinistra sono stati riportati alla loro funzione devozionale, recuperando le nicchie dove sono stati collocati un Crocifisso e una Madonna del Buon Consiglio.

Nella cappella battesimale, sono stati eseguiti lavori di recupero degli affreschi che rappresentano:

– nella volta, due angioletti in volo,
– nella parete di fondo, il Battesimo di Cristo,
– nella parete di sinistra, Filippo che battezza l’eunuco, alla loro destra è il cocchio sul quale viaggiavano da Gerusalemme a Cesarea, con iscrizione proveniente dagli Atti degli Apostoli capitolo VIII: “ET DESCENDERUNT UTERQUE IN AQUAM PHILIPPUS ET BATTIZAVIT EUM ACT APOS CAP VIII”.

Negli altari laterali sono rappresentati:
– Santa Caterina d’Alessandria
– San Giuseppe falegname con Gesù Bambino.

Le pitture su cui è stato eseguito il restauro risalgono alla metà del XVIII secolo e furono realizzate con la tecnica del bianco di calce con finiture a calce su un intonaco ruvido, costituito da una malta a calce e sabbia ben coesa e dal tono caldo. Dalle abrasioni dell’intonachino è stato possibile individuare la presenza di un disegno preparatorio diretto di colore rosso nelle scene del Fonte Battesimale, mentre le figure di Santa Caterina e di San Giuseppe presentano incisione da cartone.

L’intervento è stato svolto seguendo il seguente iter: partendo da un iniziale preconsolidamento, si è passati poi alle prove comparate di pulitura e alla pulitura, arrivando poi alla stuccatura e al finale ritocco pittorico.

Il torso del Cristo, proveniente da un precedente crocifisso, è un’importante scultura lignea risalente, con tutta probabilità, al XIV secolo come ha osservato Margrit Lisner nella suo imponente studio sui Crocifissi toscani (Holzkruzifixe in Florenz und in der Toskana, München, 1970). La scultura è infatti vicina alle opere di Andrea Pisano, figura determinante per l’arte fiorentina trecentesca.
Il Cristo ha una posizione ben determinata nello spazio e possiede proporzioni robuste che rivelano una dettagliata conoscenza del corpo umano, inoltre presenta una viva attenzione alle emozioni nell’espressione del volto.

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La Madonna del Buonconsiglio è un dipinto a olio su tela del XVIII secolo. La veste di Maria è rossa, mentre il velo è azzurro. Due coroncine metalliche sono appoggiate in corrispondenza delle teste delle due figure. Il dipinto è custodito in una sontuosa cornice in legno intagliato e dorato (sempre del XVIII secolo) con motivi di racemi e volute, testine alate e angioletti che sostengono una corona sormontata da croce. Il tutto poggia su un alto zoccolo nero, sempre in legno.

bvmbc