Mag
1
mer
Tradizionali festeggiamenti di Santa Grania protettrice dei bambini
Mag 1–Mag 2 giorno intero

 

Grania

Mercoledì 1 maggio in Castello


17.00 Apertura fiera di beneficenza

 17.30 Recita del Santo Rosario

18.00 Santa Messa e Benedizione dei fiori portati in onore sella Santa

21.00 Accensione dei fuochi

 

Giovedì 2 maggio in Castello

 

8.00 S. Messa in onore di S. Grania

14.30 Fiera di beneficenza

15.00 Benedizione dei bambini all’altare della Santa

17.30 Recita del Santo Rosario

18.00 Santa Messa solenne in onore della Santa

21.15 Processione in onore della Santa per le vie del paese

 

 

 

 

 

MAGGIO il mese dedicato alla Madonna del Rosario
Mag 1@0:00–Mag 31@0:00
“Recitate il Rosario tutti i giorni.
Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori.
Sono la Madonna del Rosario.
Solo Io vi potrò soccorrere.
Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”.
La Vergine Maria a Fatima

 

La parola Rosario significa “Corona di Rose”. Nostra Signora ha rivelato a molti che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante. Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. E’ una preghiera semplice, umile così come Maria. E’ una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio. Quando con l’Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la nostra preghiera diventa sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre. In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace. La preghiera del Rosario può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si dicono l’un l’altro tante volte “ti amo”…

 Maria e rose

 

Programma della recita del Rosario a Capraia ore 21.15

Via La Pira (piazza di fronte alle poste) –venerdì 3 maggio

Piazza Dori – domenica 5 maggio

Via Madre Teresa (piazza di fronte agli ambulatori) – mercoledì 8 maggio

Piazzetta-incrocio via Corti-Allende  – domenica 12 maggio

Via Buca dei Tassi – mercoledì 15 maggio

Via Verdi (piazza) – domenica 19 maggio

Piazza Centova (Castello) – mercoledì 22 maggio

Via Castelmartini (piazza, case nuove, di fronte al campo sportivo) – domenica 26 maggio

Via Madre Teresa (piazza di fronte agli ambulatori) – mercoledì 29 maggio

La recita del Santo Rosario nella chiesa di Borgo

tutti i giorni alle ore 17.20

 

Mag
25
sab
Cascia, Roccaporena, Monteluco
Mag 25 giorno intero

Santuario di Santa Rita a Cascia

Roccaporena – casa natale di Santa Rita

Eremo di San Francesco a Monteluco

Sabato 25 Maggio

 

Cascia , la città di Santa Rita, sorge sul colle di Sant’Agostino, antico castello di pendio, lambito dalle acque del fiume Corno. All’ingresso di Cascia una maestosa statua di Santa Rita è raffigurata con i suoi simboli: le api, le rose e la spina. Il santuario fu eretto nel 1937-47 sul luogo dell’antica chiesa agostiniana annessa al monastero dove morì santa Rita nel 1457. All’interno della chiesa, nella cappella di Santa Rita, un’urna in cristallo, contiene il corpo della Santa. Sotto l’altare è conservato il corpo del beato agostiniano Simone Fidati (1295-1348), grande scrittore e predicatore che portò a Cascia il “Corpus Christi” oggi custodito nell’altare maggiore. Il miracolo avvenne nel 1330 a Siena: un sacerdote, mentre andava a portare la comunione ad un infermo, pose l’ostia nel breviario. Giunto a casa del malato vide che l’ostia era diventata sangue, le macchie di sangue avevano la forma di un profilo di volto umano.
La Casa natale di Santa Rita si trova a Roccaporena. L’edificio si sviluppa su due piani. Il piano terra corrisponde alla parte più antica dell’edificio e attraverso la scalinata interna si sale al piano di sopra in cui si aprono due stanze: una che si affaccia su un vicolo del borgo e dall’altra si può notare un suggestivo scorcio dello Scoglio Sacro; in prossimità di questa finestrella sarebbe stata ubicata la culla di Rita. La casa dove Rita visse con il marito ed i suoi figli si trova all’ingresso di Roccaporena. Negli ultimi anni sono stati effettuati dei restauri alla struttura. Gli affreschi presenti all’interno sono opera del torinese Micheletti. Una grande tela, posta sull’unico altare, raffigura la Santa nell’atto di ricevere la spina.

Monteluco fu un monte sacro già dall’antichità, abitato dagli eremiti durante il primo millennio del cristianesimo. Da antico luogo di culto Monteluco si afferma come dimora spirituale dei francescani a seguito del loro primo insediamento nel 1218, quando i monaci benedettini, ai quali apparteneva l’intera montagna, donarono a San Francesco la piccola chiesa di Santa Caterina. All’interno del santuario si trova la grotta naturale, adattata a cappella e ricordata dalla tradizione come la Grotta di San Francesco, che dovette essere il primitivo nucleo dell’insediamento. San Francesco scelse proprio questo luogo per ritirarsi in solitudine dalle sue frequenti missioni. La tradizione indica anche il pozzo di san Francesco, una piccola sorgente ancora zampillante, che il Santo fece scaturire miracolosamente dal vivo scoglio, presso la grotta da lui abitata. A Monteluco soggiornarono anche Sant’Antonio da Padova, San Bonaventura e San Bernardino da Siena. All’interno del complesso sono ancora visibili le cellette antiche dei frati: la povertà dei materiali utilizzati e la loro ristrettezza sono la testimonianza più suggestiva, ma al tempo stesso più rigorosa, del significato della povertà francescana.

Giu
20
gio
Processione CORPUS DOMINI
Giu 20@21:15

Itinerario della Processione:

Partenza dalla chiesa di Borgo – Piazza Cavour – via Corti – Piazza del mercato, via G. La Pira – via Guttuso – via S. Allende – via Castelmartini – via A. Moro – via Carnevale – via Mazzantini – Piazza Dori – via del Castello – chiesa di Borgo

Ago
1
gio
Indulgenza della Porziuncola o “Perdono di Assisi”
Ago 1@12:00–Ago 2@0:00

Indulgenza della Porziuncola o “Perdono di Assisi”

 

è concessa in favore dei vivi e dei defunti, a quei fedeli che da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, visiteranno una chiesa parrocchiale o francescana o altra avente l’indulto, recitando il Padre nostro e il Credo.

Insieme all’esecuzione dell’opera indulgenziata è necessario adempiere quattro condizioni:

 

 confessione sacramentale,

 Comunione eucaristica,

 l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale,

 preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre

 

Ago
15
gio
Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria
Ago 15 giorno intero

Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

(festa di precetto)

Orario delle celebrazioni:

Giovedì – ore 8.00 in Borgo e ore 11.00 in Castello

La prefestiva: Mercoledì ore 18.00 in Borgo

 

Set
27
ven
Adorazione Eucaristica
Set 27@21:00

adorazione

Ora di Adorazione del SS. Sacramento

ore 21

in Borgo

Set
28
sab
Gita Santuario della Madonna del Frassino Castello scaligero di Sirmione Grotte di Catullo
Set 28 giorno intero

Santuario della Madonna del Frassino

Castello scaligero di Sirmione

Grotte di Catullo

sirmione

Il Santuario della Madonna del Frassino è uno dei monumenti di maggior spicco nella zona. Le sue origini risalgono all’11 maggio del 1510 quando la Madonna apparve al contadino Bartolomeo Broglia. Mentre lavorava nei campi, venne aggredito da una serpe invocò l’aiuto della Vergine. Alzati gli occhi al cielo, vide una statuetta avvolta nella luce, sopra un vicino frassino: era l’immagine della Madre di Dio venuta in suo aiuto.  A seguito dell’apparizione si decise la costruzione di una piccola cappella nel luogo del miracolo. Questa venne inaugurata il 12 settembre 1510, costruita grazie alle offerte del popolo e gestita dai padri serviti. La statuetta della Madonna con il Bambino, alta poco più di 14 cm, si può ammirare sul frassino originario nella cappella a Lei dedicata. In poco tempo la cappella, che nel frattempo era passata nelle mani dei frati minori francescani, diventò un punto d’incontro di numerosi fedeli i quali portavano doni votivi a seguito delle grazie ricevute.

L’area archeologica delle Grotte di Catullo conserva al suo interno i resti di una delle maggiori ville residenziali dell’Italia settentrionale. Collocata in una posizione eccezionale, sulla punta della penisola di Sirmione, domina dall’alto dello sperone roccioso l’intero bacino del Lago di Garda. La villa occupa un’area di circa 2 ettari ed è circondata da uno storico uliveto composto da oltre 1500 piante.

Il Castello scaligero di Sirmione è una rocca di epoca scaligera, punto d’accesso al centro storico di Sirmione. Si tratta di uno fra i più completi e meglio conservati castelli d’Italia, oltre che raro esempio di fortificazione lacustre. Il castello è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi lati è stata realizzata, poco dopo la costruzione del castello, la darsena, che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera. Le mura e le tre massicce torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera: dietro questi tre torrioni emerge l’imponente mastio, alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri. Attraverso porte munite di efficaci sistemi di chiusura si accede al grande portico, all’interno del quale si erge una scala che conduce ad un ponte levatoio. Da qui, tramite una rampa di 146 gradini, si possono raggiungere i camminamenti di ronda delle mura, dai quali si può apprezzare la darsena.

Set
29
dom
Inizio anno scolastico e catechistico
Set 29@11:00

Santa Messa in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e catechistico

Al termine della Messa –  la benedizione dei bambini e ragazzi

possiamo portare a benedire libri, quaderni, cartelle, grembiuli

 

ore 11.00 in Castello

Ott
1
mar
OTTOBRE – il mese dedicato alla Madonna
Ott 1–Ott 31 giorno intero
“Recitate il Rosario tutti i giorni.
Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori.
Sono la Madonna del Rosario.
Solo Io vi potrò soccorrere.
Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”.
La Vergine Maria a Fatima

 

La parola Rosario significa “Corona di Rose”. Nostra Signora ha rivelato a molti che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante. Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. E’ una preghiera semplice, umile così come Maria. E’ una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio. Quando con l’Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la nostra preghiera diventa sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre. In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace. La preghiera del Rosario può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si dicono l’un l’altro tante volte “ti amo”…

 Maria e rose

 

 

La recita del Santo Rosario nella chiesa di Borgo

nei giorni feriali alle ore 17.20